Code_In_Motion LAB

Laboratorio pratico in ambiente Processing finalizzato allo sviluppo di applicazioni sound-reactive.
Un approccio diverso al design e alla creatività digitale

“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”
Confucio

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L’intersezione tra la comunicazione visiva e lo sviluppo informatico è un ambito in continuo divenire, caratterizzato dalla costante ricerca e sviluppo di nuovi strumenti e nuove tecniche applicate alla creatività digitale che contribuiscono a ridefinire sempre più velocemente le modalità di intervento e gli strumenti a disposizione del media designer.
Figure a metà strada tra il designer e il programmatore portano avanti ricerche personali che diventano innovazione collettiva attraverso la collaborazione mediata dalla rete e la condivisione open-source dei propri progetti.
Una riflessione e una ricerca spontanea e distribuita che investe prima di tutto le tecniche e i tool della produzione digitale, sviluppando percorsi alternativi e nuovi rispetto alla tradizionale industria del software, sempre più in ritardo nella risposta alle esigenze creative dei progettisti.
Artisti-designer-ingegneri condividono tra loro e mettono a disposizione del pubblico gli strumenti da loro realizzati, nelle diverse fasi del loro sviluppo, incoraggiando il confronto diretto e la collaborazione nella creazione non solo di opere, ma degli strumenti stessi di produzione: grandi progetti open-source che crescono grazie all’impegno di vaste comunità sulla rete.
Tra questi, un caso emblematico è rappresentato da Processing, API Java con un suo semplice ma efficace ambiente di sviluppo, nato dall’iniziativa di Casey Reas e Ben Fry, artisti, designer e ricercatori provenienti dal media lab del MIT. Ideato con l’obiettivo di fornire a “studenti, artisti e designer, architetti, ricercatori e hobbisti” uno strumento per “apprendere, prototipare e produrre” media digitali quali applicazioni interattive, immagini di sintesi o video.
Processing non è un semplice strumento ma un vero linguaggio di programmazione alternativo ai software proprietari, estendibile tramite librerie Java sviluppate dagli stessi appartenti alla community, elemento imprescindibile nella dinamica di sviluppo di un progetto open source proprio perchè gran parte dei lavori online sono disponibili con il codice sorgente.

Ogni creativo ha i propri strumenti che influenzano e definiscono i limiti del pensiero progettuale, indirizzando a priori la creatività verso alcune forme piuttosto che altre. Poter ideare e costruire da sé lo strumento creativo libera possibilità altrimenti inespresse, o addirittura non concepibili a priori, e insegna ad utilizzare con maggior consapevolezza anche quelli già esistenti.

Da queste riflessioni prende vita code_in_motion LAB, un laboratorio di scrittura di software originale rivolto ad artisti e studenti di industrial, graphic, web e media design interessati alla programmazione e alla ricerca creativa nell’ambito dei media digitali.
code_in_motion LAB è una full immersion di quattro giorni alla scoperta di Processing, linguaggio e ambiente di sviluppo orientato alla sperimentazione artistica per l’elaborazione di immagini, grafica e video.
Seguiti passo passo dai due docenti del corso, Alessandro Capozzo e Fabio Franchino, i partecipanti sono introdotti alle specifiche del linguaggio Processing/Java. Attraverso l’analisi e la rielaborazione di esempi di progressiva complessità, gli studenti imparano in modo informale e partecipativo, lavorando al tempo stesso con un’obbiettivo concreto: sviluppare una propria personale applicazione sound-reactive che verrà presentata all’Hiroshima Mon Amour durante la serata di Club to Club, come parte integrante del programma di code_in_motion.
Il laboratorio si svolge in collaborazione con il Circolo Culturale Amantes, all’interno di uno spazio in cui ricerca artistica e intrattenimento dialogano abitualmente, in linea con lo spirito che anima code_in_motion e Club to Club.


I DOCENTI
Alessandro Capozzo
Media artist e designer, si occupa da diverso tempo di arte digitale rivolgendo in particolare la sua attenzione all’ambito delle poetiche del software. Attualmente la sua ricerca si focalizza nella creazione di software estetici generativi/interattivi e di installazione multimediali.
Socio fondatore dell’Associazione NADA e collaboratore di TODO, interaction & media design, vive e lavora a Milano.
www.abstract-codex.net

Fabio Franchino
Presidente dell’Associazione NADA, si occupa di design procedurale in ambito artistico e commerciale. Ideatore e curatore del festival C.Stem, primo evento culturale italiano dedicato ai sistemi elettronici e all’arte generativa, collabora con diverse pubblicazioni specialistiche nell’ambito dell’arte e del design.
Socio fondatore di TODO, interaction & media design.
www.abusedmedia.it



INFORMAZIONI UTILI
durata: dal 5 all’8 novembre 2007, orario 11:00 - 18:00
sede:
Circolo Culturale Amantes, via Principe Amedeo 38/a - Torino
L’iniziativa è rivolta agli associati. Si richiede un contributo di euro 100 di cui 20 per l’iscrizione all’associazione e 80 a copertura dei costi dell’iniziativa
Requisiti:
È richiesta la familiarità con un linguaggio di scripting/programmazione (Javascript, Actionscript, Lingo, etc…) e la disponibilità di un proprio computer portatile (qualunque sistema operativo, con ingresso audio).
I partecipanti (min 5 – max 10) verranno selezionati sulla base delle competenze di programmazione e delle esperienze precedentemente acquisite.
Il termine ultimo per iscriversi è fissato per Domenica 28 Ottobre 2007 entro la mezzanotte.

PER LE ISCRIZIONI
www.associazione-nada.org/cim_lab
LINK
www.processing.org
www.abstract-codex.net
www.abusedmedia.it
www.clubtoclub.it